Fondo di garanzia Inps e trattamento di fine rapporto

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7924 del 2017 ha fornito degli importanti chiarimenti sui casi in cui il fondo di garanzia, istituito presso l’INPS, è tenuto a versare ai lavoratori dipendenti il trattamento di fine rapporto maturato nei confronti del datore di lavoro, inadempiente.

Il fondo di garanzia INPS è stato istituito al fine di provvedere al pagamento del trattamento di fine rapporto, in sostituzione del datore di lavoro quando questi non corrisponda le somme dovute al lavoratore.

Ai sensi della legge n. 207/1982, legge istitutiva del suddetto fondo, il fondo di garanzia interviene sia nel caso di società soggette alle procedure concorsuali sia nel caso di società non soggette a tali procedure.

Nel caso esaminato dalla Cassazione alcuni lavoratori convenivano in giudizio l’ente previdenziale al fine vedersi riconoscere il diritto ad ottenere il pagamento del trattamento di fine rapporto dal Fondo di garanzia a causa dell’inadempimento del proprio datore di lavoro.

I lavoratori interessati avevano, inizialmente, adito il Tribunale, al fine di ottenere la dichiarazione di fallimento della società stessa, dal momento che l’impresa aveva cessato la sua attività da oltre un anno.

Il Tribunale si era. però, dichiarato incompetente poiché il tentativo di esecuzione forzata era rimasto infruttuoso a causa dell’irreperibilità della società.

Sia il Tribunale, sia la Corte d’Appello accoglievano la domanda formulata dai lavoratori, l’INPS proponeva, pertanto ricorso per Cassazione, avverso la decisone dei giudici di merito.

I giudici di legittimità, accogliendo il ricorso presentato dall’ente previdenziale hanno rigettato le ragioni dei lavoratori.

La Suprema Corte ha, in particolare, rilevato come l’irreperibilità della società non poteva costituire un ostacolo al deposito dell’istanza di fallimento e all’emanazione di una decisione da parte del giudice del fallimento; nel caso di società soggette a procedure concorsuali, il lavoratore può ottenere il trattamento di fine rapporto qualora il rapporto di lavoro sia cessato, il datore di lavoro si sia reso inadempiente anche parzialmente e vi sia la dichiarazione di insolvenza.

Chiariscono, inoltre, i giudici della Cassazione che, nel caso in cui il datore di lavoro non sia assoggettabile alle procedure concorsuali, il fondo di garanzia interviene quando il rapporto di lavoro è cessato, il datore di lavoro è inadempiente e il lavoratore dimostri l’insufficienza totale o parziale delle garanzie patrimoniali del datore di lavoro inadempiente.

Al fine di fornire tale prova il lavoratore dovrà prima intraprendere un’azione esecutiva nei confronti del datore di lavoro, azione che dovrà rivelarsi infruttuosa.