Lavoro autonomo e smart working: la riforma è legge

Il 10 maggio 2017 il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge avente ad oggetto le misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e la disciplina dello smart working.

In particolare, per quanto riguarda le tutele del lavoro autonomo, la riforma prevede quanto segue:

  • clausole e condotte abusive

Saranno considerate nulle tutte le clausole mediante le quali le parti concordano termini di pagamento superiori ai 60 giorni dalla data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento.

Il committente non potrà modificare unilateralmente il contratto e la clausola attribuente al medesimo la facoltà di recedere dal contratto senza congruo preavviso sarà considerata abusiva; come abusivo sarà considerato anche il rifiuto da parte del committente di stipulare in forma scritta il contratto. In caso di violazione di tali disposizioni, al lavoratore autonomo sarà riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni.

  • Estensione indennità di disoccupazione

A decorrere dal 1° luglio 2017 la cosiddetta “Dis-Coll”, l’indennità di disoccupazione che ricevono i collaboratori coordinati e continuativi, sarà riconosciuta anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio, che in cambio verseranno un’aliquota contributiva pari allo 0,51%.

  • Deducibilità delle spese di Formazione

I professionisti potranno dedurre integralmente dalle loro dichiarazioni dei redditi, entro il limite annuo di diecimila euro, le spese per iscrizioni a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale, nonché le spese per partecipare a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno. Potranno poi integralmente dedurre, fino a cinquemila euro l’anno, le spese per «servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità». Infine, i Professionisti potranno dedurre, integralmente, anche gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni.

  • Centri per l’impiego e organismi autorizzati alle attività di intermediazione

Verrà istituito uno sportello dedicato al lavoro autonomo, con accesso alle informazioni sul mercato e servizi personalizzati di orientamento, riqualificazione e ricollocazione.

  • Accesso agli appalti pubblici e ai bandi per l’assegnazione di incarichi e appalti privati

Le amministrazioni pubbliche promuoveranno, in qualità di stazioni appaltanti, la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servi o ai bandi per l’assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca (senza far così concorrenza alle imprese).

  • Tutela della gravidanza, malattia e infortunio

In caso di maternità, le lavoratrici autonome, previo consenso del committente, potranno essere sostituite da altri lavoratori autonomi di fiducia delle stesse, in possesso dei necessari requisiti professionali.

Inoltre, la gravidanza, la malattia e l’infortunio dei lavoratori autonomi che prestano la loro attività in via continuativa per il committente non comporteranno l’estinzione del rapporto di lavoro; in tal caso, su richiesta del lavoratore, l’esecuzione rimarrà sospesa – senza diritto al corrispettivo – per un periodo non superiore a 150 giorni per anno solare.

La legge contiene, come sopra accennato, anche alcune disposizioni che riguardano lo “smart working”, cioè la possibilità che la prestazione lavorativa venga eseguita in parte all’interno di locali aziendali e in parte senza una postazione fissa. Lo “smart working” viene identificato non come un nuovo tipo di contratto di lavoro, ma come una “modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato”.

In particolare, le disposizione relative al lavoro agile prevedono quanto segue:

  • Forma e recesso dell’accordo relativo alla modalità di lavoro agile

L’accordo tra le parti dovrà essere stipulato per scritto e dovrà prevedere il “diritto di disconnessione”, cioè la possibilità di avere momenti di pausa e di “disconnessione” dallo strumento tecnologico che permette il lavoro a distanza (in sostanza: il computer). In caso di accordo a tempo indeterminato, il recesso potrà avvenire con un preavviso non inferiore a trenta giorni.

  • Trattamento economico

Il lavoratore che svolgerà la prestazione in modalità di lavoro agile avrà diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato a chi svolge le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda.

  • Sicurezza sul lavoro, infortuni e malattie professionali

Il datore di lavoro dovrà garantire la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile, il quale, inoltre, avrà diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali.