Nuove prove in appello

Con la sentenza numero  10790 del 4 maggio 2017, le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione si sono pronunciate sull’ammissione di nuovi mezzi di prova durante l’appello.

Questa possibilità è disciplinata dal Codice di procedura civile che nell’articolo 345 stabilisce il divieto di iura nova, ma per la Corte di Cassazione non è sempre vietato presentare nuove prove in appello.

Secondo i giudici di legittimità, infatti, non si possono escludere nuove prove qualora queste servano per eliminare qualsiasi incertezza nel processo civile.

Con la sentenza citata, la Corte di Cassazione ha precisato che “si definisce indispensabile la prova idonea ad eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla pronuncia aggravata”.

La prova quindi deve essere utile al fine di dirimere ogni dubbio che il Giudice possa avere ai fini del decidere; deve essere, in particolare, idonea a provare quel che era rimasto non dimostrato o non sufficientemente dimostrato.

Sarà onere del Giudice stabilire se si tratta di un mezzo istruttorio utile a dissipare un “perdurante stato di incertezza sui fatti controversi”.

La Corte di Cassazione ha poi aggiunto:

“Se indispensabili sono solo le nuove prove la cui necessità emerga dalla stessa sentenza impugnata, prove delle quali non era apprezzabile neppure una mera utilità durante il giudizio di primo grado, va da sé che rispetto ad esse la parte si è trovata, per causa che non le è imputabile, nell’impossibilità di proporle”.