Risarcimento errore medico

Credi di essere stata vittima di un episodio di malasanità?

Credi che il medico che ti ha curato abbia operato con negligenza o imperizia e ti abbia fatto un danno?

Esponici il tuo caso, senza impegno.
Esamineremo gratuitamente la situazione ed i documenti e ti diremo se ci sono i presupposti per chiedere un risarcimento del danno per malasanità.

In caso fossero presenti i requisiti necessari, apriremo la pratica e pagherai solo a risarcimento ottenuto.

Il termine malasanità è usato per indicare diversi fenomeni, tra cui:

  • l’errore medico
  • le cure o pratiche superflue, inutili dannose (es. interventi chirurgici non necessari, farmaci somministrati senza giustificazione)
  • la cattiva gestione della sanità pubblica (es. tempi lunghi nelle cure e nelle prenotazioni delle prestazioni)

Se c’è stato un errore medico, il nostro staff di professionisti ti seguirà in tutto il percorso stragiudiziale ed eventualmente giudiziale.

Quando si ha diritto al risarcimento per errore medico (malasanità):

  • se il medico ha commesso un errore nell’ambito di un intervento chirurgico o nella fase post chirurgica
  • se non sei stato adeguatamente informato dei rischi di un intervento e, quindi, il tuo consenso era viziato
  • se la diagnosi che ti è stata fatta era sbagliata o tardiva
  • se il medico non ti ha prescritto esami necessari che avrebbero chiarito le condizioni di salute
  • se non è stata fornita la corretta assistenza medico-sanitaria

I cittadini vittime di questi avvenimenti sono tutelati dalla legge, potendo richiedere il risarcimento danni per malasanità.

A tale fine il paziente dovrà presentare all’avvocato una serie di documenti che possano sostenere la sua posizione.

Grazie a queste documentazioni e il consulto con un medico legale, si potrà valutare sia a quanto ammonta il danno e in quale misura sia stato determinato dall’errore medico.
I documenti più importanti da presentare sono la cartella clinica o comunque documentazione medica (ad esempio anche il consenso informato). Se questa documentazione è mancante, sarà il nostro professionista che ti aiuterà a richiederla ed ottenerla.

La cartella clinica è fondamentale e deve essere tenuta aggiornata dagli operatori sanitari e completa in ogni sua parte. L’incompletezza della cartella clinica o l’alterazione di un atto vero (art. 476 c.p.) possono essere considerati aggravanti della condotta colposa del medico. Si fa presente che è diritto di ogni paziente accedere a tutta la documentazione sanitaria relativa alla propria degenza.

Poi verrà svolta una perizia medico-legale.
Questa perizia serve per assicurarsi che il danno subito sia riconducibile alla condotta del medico. Il medico legale valuterà il danno biologico del paziente e metterà per iscritto le sue analisi all’interno della perizia medico-legale. Il medico espone quindi l’anamnesi, la cura mal condotta, i trattamenti e gli effetti che l’evento traumatico ha portato al paziente.

A chi si rivolge la richiesta di risarcimento per errore medico

La L. 24/2017 ha stabilito un preciso iter per le richieste di risarcimento da errore medico.
La richiesta risarcitoria va indirizzata alla struttura (pubblica o privata) che ha fornito le prestazioni sanitarie.

La struttura infatti, ai sensi degli artt. 1218 e 1228 c.c., risponde per responsabilità contrattuale. Per il paziente questo significa che deve solo dimostrare di essersi rivolto alla struttura e di aver subito un danno. Come sopra detto per dimostrare che il danno è derivato proprio da quelle terapie mediche (o intervento chirurgico) è necessaria la perizia medico-legale (anche di questa fase se ne occuperà Ameco).

Quando la struttura o il Professionista riceveranno la richiesta di danni apriranno il sinistro presso la Compagnia Assicuratrice che li copre per la responsabilità civile verso i terzi.

Per maggiori informazioni

              

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